LA MOTIVAZIONE, la vera tecnologia del “sistema umano”. 

Ogni azione è mossa da un perché o MOTIVO senza il quale nessun muscolo risponderebbe all’impulso neurologico. La motivazione secondo la nostra ricerca è UN MOTORE ovvero composta da INGRANAGGI.

Questi ingranaggi sono composti da criticità, attitudini, talenti, bisogni, desideri, aspirazioni e sogni. L’andamento di questo motore può essere in equilibrio o alterato.

motivazione scomposta motivazione regolata

Come ogni motore che si rispetti anche il MOTORE MOTIVAZIONALE ha necessità di essere alimentato.

Secondo la nostra ricerca esso, come quello di una comune autovettura, è alimentato da tre serbatoi che noi chiameremo TRE CONTENITORI.

i tre contenitori

Secondo la nostra osservazione

  • tutto è mosso da un bisogno,
  • ci si muove per ottenere un qualcosa,
  • si comunica per ottenere la soddisfazione di qualcosa.
  • Questo “qualcosa” è sempre un BISOGNO che può essere identificato in una MANCANZA (carenza) o ESUBERO (eccesso).

I BISOGNI che noi abbiamo identificato come vitali, possono essere   divisi in tre macro sezioni:

  • SENTIMENTALE
  • MATERIALE
  • EMOZIONALE

Che in MLBsystem™, si  chiamato TRE CONTENITORI o SERBATOI.

I TRE CONTENITORI loro descrizione

Questa è tra le scoperte fondamentali di MLBsystem™ .

Aver individuato questi tre serbatoi come nutrimento per il motore motivazionale, ha permesso di comprendere meglio la logicità e il “máthema” (dal greco REGOLA) delle reazioni umane.

Per semplicità e per rendere visiva la spiegazione, conoscendo la capacità della mente umana di apprendere in un ordine specifico (immagine, suono, colore, parola), abbiamo usato un parallelismo che però rende bene l’idea.

Se la MOTIVAZIONE ha un MOTORE, esso ha bisogno di serbatoi:

  • ACQUA
  • OLIO
  • BENZINA.

Nessuno di questi, può prescindere dagli altri ne può essere escluso.

Se mancasse l’acqua un qualsiasi motore si “brucerebbe”.

Se mancasse l’olio un qualsiasi motore “fonderebbe”.

Se mancasse benzina un qualsiasi motore “si arresterebbe”.

IL SERBATOIO SENTIMENTALE, ovvero IO SENTO è associato all’olio.

Esso contiene:

Stati d’animo. Sensazioni. Come ci si sente dentro a prescindere dagli stimoli esterni. Come ci si sente rispetto ad eventi o a persone. Questo serbatoio è insindacabile poiché nutrito dalle propri e soggettive esperienze e sensibilità e non può essere nutrito dall’esterno se non dalla verità e dalla giustezza. Solo quando si “sente” che una cosa ricevuta è VERA-GIUSTA allora questo serbatoio si riempie. Per alcune culture questo serbatoio è patrimonio divino, per altre è legato alla propria capacità di “vedere oltre” con organi che vengono chiamati, a seconda della provenienza culturale e geografica, terzo occhio, sesto senso, sensibilità psichica ecc. Noi abbiamo scoperto che questo serbatoio è la sede delle virtù, dei sogni e desideri di ogni individuo ed in esso sono depositati i progetti di realizzazione di ognuno. Per molti questo si chiama PROGETTO dell’ANIMA. Si nutre delle CORRISPONDENZE.

IL SERBATOIO MATERIALE, ovvero IO HO è associato all’acqua.

Esso contiene:

Strumenti ed opportunità concrete per lavorare; strumenti ed opportunità per realizzarsi.

I risultati tangibili derivati da ogni azione svolta. Oggetti, denaro, necessari alla sopravvivenza e al benessere materiale in genere. Ciò che serve per vivere e creare. Questo serbatoio contiene l’inventario sempre aggiornato delle cose tangibili che la vita o gli altri ci hanno messo a diposizione per realizzare le nostre idee ed usare i nostri talenti quindi realizzare il nostro compito. Esso è nutrito in modo bivalente. In parte dalle scelte dell’individuo che ne è proprietario ed in parte dalla restituzione dei “compensi” dovuti da altri. Si riempie del riscontro delle azioni e dei risultati concreti che la realizzazione di esse porta. Per questo motivo esso genera debito/credito costantemente ed a causa di questo serbatoio l’individuo è “costretto” ad allacciare relazioni sociali. vedi anche CI SI INCONTRA PERCHE’.

IL CONTENITORE EMOZIONALE, ovvero IO SONO è associato alla benzina.

Esso contiene:

Lo stato sociale; il ruolo; le gratificazioni legate al prestigio; i rimproveri legati agli errori. Questo serbatoio contiene le EMOZIONI propriamente dette, derivate da tutte le azioni ed esperienze fatte nell’arco della vita (e per molte culture anche quelle derivanti da vite precedenti). Esso è nutrito da tutte le risultanze emotive ed emozionali di ogni azione compiuta in funzione di una relazione interpersonale. In esso troviamo i meriti ed i demeriti; le approvazioni e le disapprovazioni; gli elogi e i rimproveri; le lusinghe e le offese. Tutto questo compone una “benzina” che esplode attraverso le REAZIONI per dar vita al movimento ed uscire dalla stasi. Per alcune culture questo movimento si limita ai fatti ed alle relazioni iniziate all’inizio della vita, al massimo da dentro il grembo materno, per altre sono l’insieme dei fatti e delle relazioni di tutte vite vissute e motivo di rincontro e relazione. vedi anche IL PROCESSO EMOZIONALE.

IL COMPORTAMENTO DI UN INDIVIDUO È CONDIZIONATO DALL’ORDINE IN CUI ESSI SI TROVANO E SVUOTANO, COSÌ COME LE PERSONE E LE ESPERIENZE CHE ESSO ATTRARRÀ A SÉ.

Dall’osservazione è emerso che l’ORDINE di questi serbatoio, nell’essere umano, varia.

Ogni individuo ha un proprio ordine di riempimento e svuotamento dei TRE SERBATOI, e questo ordine è misurabile e correggibile.

Perché dovremmo imparare a correggerlo?

Immaginiamo che il contenuto dei tre contenitori sia denaro.

Ogni contenitore che si trovasse al primo posto, rappresenterebbe il denaro che verrebbe speso di più lasciando il suo proprietario sempre privo di questa risorsa costringendolo a muoversi per tenere questo contenitore sempre pieno. Ogni sua azione dunque si muoverebbe alla ricerca di questa risorsa a scapito delle altre due. Lo stesso varrebbe se fosse troppo pieno perché attrarrebbe a sé “ladri” sfruttatori” e detrattori di ogni genere non modificando l’esito finale.

Dallo studio ed osservazione di questo PROCESSO MECCANICO che è alla base di ogni comportamento umano, è stato  dedotto  che,  il compito primario di ogni essere umano a prescindere dall’ordine dei propri contenitori è quello di imparare a tenere i propri serbatoi/contenitori,  sempre al “giusto livello” poiché è da essi  deriva il buon funzionamento del proprio MOTORE MOTIVAZIONALE e la produzione di FORZA DI VOLONTA’ che determina e garantisce la realizzazione o l’insoddisfazione dell’individuo stesso. Essa si muove con pesi e direzioni ben precise chiare VETTORI (tre le scoperte della ricerca).
I VETTORI sono infatti i veri responsabili della REALIZZAZIONE e del FALLIMENTO, in base a come sono direzionati: a favore degli obiettivi, contro gli obiettivi, ostativi rispetto agli obiettivi.

A determinare il buon approvvigionamento che riempie i propri serbatoi/contenitori, sono le 7 aree di responsabilità della persona ed i ruoli ad esse collegati.

Come se fosse una compagnia teatrale, secondo queste osservazioni, la personalità umana è dotata (dote) di RUOLI che attuano (da cui ATTITUDINI). Questi ruoli sono interpretati al MASCHILE (12) e al FEMMINILE (12) costituendo così un “gruppo” di 24 attuatori + 6 che hanno la funzione di comparse.

Ma nello specifico, le nostre osservazioni hanno dimostrato che

  • 7 sono i ruoli protagonisti ( 7+7)
  • 5 sono i ruoli secondari (5+5)
  • 6 sono i ruoli che partecipano senza determinare la storia in alcun modo (3+3)

I PROTAGONISTI sono anche i REFERENTI delle 7AREE di RESPONSABILITA’, e sono questi a scrivere e determinare l’andamento delle scelte umane. Ad essi è dato il MOVIMENTO e la possibilità di approvvigionarsi di risorse e successivamente di spendere l’energia o FORZA DI VOLONTA’, generata  dal MOTORE MOTIVANZIONALE  e la decisione di come riempire e svuotare i TRE CONTENITORI che lo alimentano.

I SECONDARI sono subalterni ai REFERENTI protagonisti e vivono la storia ma non la determinano se pure possono divenire INTERFERENTI ad ESSA.

LE COMPARSE hanno la funzione di attutire e dunque correggere, limare, le azioni scomposte dei 24.

Il GIOCO (dinamiche del GIOCO DEGLI SPECCHI corso didattico pratico) diventa interessante nell’incontro con gli altri.

E’ nella DINAMICA RELAZIONALE che questi ruoli (o facce) giocano una funzione determinate.

Nell’incontro con gli altri, un essere umano, manda  “in scena” a seconda della “questione da trattare” uno dei 7 PROTAGONISTI poiché ABILE A RISPONDERE (responsabile).

Ed ognuno di essi ha come sua interfaccia, uno dei 7 PROTAGONISTI dell’altro essere umano che partecipa alla dinamica.

Ma questo avviene solo se, entrambe allineati a se stessi ovvero capaci di mettere in pratica il PROCESSO DELL’ASCOLTO.

Quindi questo accade solo in presenza di persona che

  1. conoscono tutte le proprie facce
  2. le hanno integrate
  3. le gestiscono con una “regia” meglio conosciuta come CONSAPEVOLEZZA

In ogni altro caso, accade che ad entrare in scena, nella dinamica relazionale, siano ruoli NON ADATTI alla questione da trattare.

Ed è qui che si innesca il CONFLITTO.

A questo scopo sono nate le MISURAZIONI  e tutti gli strumenti appositi di integrazione didattico/formativi.

Le misurazioni, che indicano in modo MATEMATICO la situazione di ogni singola area e di ogni singola qualità e caratteristica della persona, ci indicano in quale modo e tempo i ruoli  collegati alle aree di responsabilità, entrano “in scena” nella dinamica e come agiscono (ATTUANO) la propria parte nella storia.

Queste misurazioni hanno lo scopo di fornire strumenti di correzione affinché la persona possa ottimizzare le proprie risorse (e non sprecarle dunque) al fine di realizzarsi e generare relazioni interpersonali armoniche.

La persona ha la possibilità di riconoscere la propria dote, le proprie risorse (emozioni, sensazioni, talenti, attitudini, tempo, spazio, denaro ecc)  mettendole al servizio del proprio progetto ed aspirazioni. Ha la possibilità di divenire in grado di governare le proprie  REAZIONIe le proprie OBIEZIONI RICORRENTI trasformandole anch’esse in risorse da spendere a favore (e non contro) la propria realizzazione.

La realizzazione necessita di un lavoro concreto su se stessi che abbia come punto di partenza  l’ INTEGRAZIONE di tutte le parti di cui un essere umano è composto.

La scoperta della meccanica delle REAZIONI e delle OBIEZIONI RICORRENTI, è stata senza dubbio fondamentale per ottenere questo risultato.

i temi trattati sono riferiti esclusivamente alle scoperte di MLBsystem™

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