Quando si parla di dinamica relazionale e di comportamento è necessario aprire un argomento fondamentale: cosa noi provochiamo sugli altri e cosa gli altri provocano su di noi.

Per aprire questo tema, occorre prima fare un esercizio di immaginazione e quindi visualizzarci come fossimo legati e dunque collegati, gli altri agli altri con fili di lana colorati polsi con posti e caviglie con caviglie.

Muovendoci, muoveremmo altri, che a loto volta, muoverebbero altri.

Quindi basterebbe che uno perdesse l’equilibrio, per tirarsi dietro tutti coloro ad esso collegati .

Ecco perché è necessario di parlare di INTERFERENZA, INTERAZIONE ed INTEGRAZIONE.

INTERFERENZA

(dal latino immiscere = frammischiare, mescolare, confondere, lasciare tracce di ferite all’interno, sconvolgere, cambiare traiettoria) è quello che si fa sugli altri quando:

  • La nostra comunicazione interna non funziona bene (non ascolto; filtro sporco; decisione di non seguire il proprio progetto)
  • Non siamo nel nostro progetto
  • Seguiamo la mente
  • Siamo “vittime” di schemi, complessi, inibizioni, condizionamenti, paure, abbacinamenti.

 INTERAZIONE

agire dall’interno, mettersi al posto di. È quello che facciamo nel rapporto con gli altri, quando agiamo nel gioco degli specchi, il ruolo di un altro. Diamo il nostro contributo alla dinamica e lasciamo il posto al legittimo interprete, quando è il momento.

INTEGRAZIONE

(lat. COMPLEO = riempire, colmare, compiere, condurre a termine, adempiere. Rimanere uno per UNIRSI).Accade quando ci si incontra per COSTRUIRE e non più per colmare vuoti e soddisfare bisogni sospesi.

 

In ogni dinamica dunque, potremmo ipotizzare di SCEGLIERE

quale di queste azioni utilizzare.

L’INTERFERENZA sarebbe sempre consigliato non venisse utilizzata, poiché ad ogni FERITA provocata, corrisponderà una reazioni provocata che diventerà a sua volta altra INTERFERENZA.

Dunque l’Interferenza genera un circolo vizioso di grovigli, nodi ed equivoci, nonché una sottile “perversione” intesa come PERDERE IL REALE SENSO DELLE AZIONI COMPIUTE.

Partendo dal presupposto che le AZIONI hanno vettori,  una velocità, una direzione ed una durata precise, perderne il senso equivarrebbe a PERDERE TEMPO.

E perdere TEMPO produrrebbe NERVOSISMO. Un circolo vizioso molto costo.

L’INTERAZIONE, è ciò che invece accada costantemente. Occorre essere molto attenti a non farla divenire INTERFERENZA. Interagire, agire all’interno è ciò che si sviluppa durante ogni incontro con persone indipendente dal grado di affettività o dalla durata della dinamica stessa.

Interagiamo costantemente con chiunque entriamo in contatto. Ma se al momento dell’avvio dell’interazione, per un qualsiasi motivo, ci sostituissimo all’altro, anche senza volerlo, anche solo per distrazione, buona fede o altro, il tranello dell’INTERFERENZA sarebbe in agguato.

Mettersi al posto di un altro è ciò che facciamo più spesso di quanto pensiamo. Ogni volta che giudichiamo l’azione di un altro, ogni volta che “faccio io” perché non abbiamo pazienza o fiducia delle azioni di un altro. Ogni volta che non deleghiamo, ogni volta che diciamo ad un altro cosa dovrebbe fare anziché invitarlo ad ascoltare ciò che desidera fare, lasciando però scoperte azioni che dovremmo fare noi.

E questo accade ogni volta, OGNI VOLTA che cadiamo preda della nostra emotività e delle reazioni anziché comprenderle ed usate per costruire.

Il tranello è sempre lì, pronto a farci cadere dentro al circolo vizioso dell’INTERFERENZA ovvero della deviazione esercitata sul vettore e percorso che l’altro dovrebbe percorrere.

L’INTEGRAZIONE invece, è l’obiettivo dell’essere consapevole.

Essere all’interno di una qualsiasi dinamica usando le REAZIONI da esse sollecitate per conoscere parti di sé e non per puntare il dito su chi le ha scatenate.

Ancora di più, essere all’interno di una qualsiasi dinamica, rimanendo fedeli alle proprie competenze ed esercitando solo e soltanto le proprie attitudini.

A questo proposito si colloca la misurazione della dinamica di un TEAM, ad esempio.

La sovrapposizione della misurazione delle 7 AREE di RESPONSABILITA’, ci dice esattamente in quale area si generare conflitto (INTERFERENZA),  in quale si creerà carenza (INTERAZIONE) e come gestire le partnership e le collaborazioni per creare INTEGRAZIONI.

 

ragnatela

a cura dello staff MLBsystem™

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