si è soliti associare alla parola COMPORTAMENTO, il giudizio di BUONI E CATTIVI… invece le nostre scoperte dimostrano che, per parlare di comportamento occorre aprire il focus sui concetti di
AUTENTICITA’
SINCERITA’
CARATTERISTICHE REALI
VERITA’ di intenti
COERENZA e ADESIONE
tutto tranne IPOCRISIA e BUONISMO.
Si giudica una “brava persona” chi NON esprime davvero ciò che pensa, mantenendo un comportamento ipocrita e falsamente benevolo.
Diversamente si dice “ha un brutto carattare” di chi manifesta il proprio essere.
La nostra ricerca ha dimostrato che nel primo caso, il comportamento delle “brave persone” suscita REAZIONI più pericolose di quante ne susciti invece il comportamento delle seconde, quelle giudicate con “un brutto carattere”. Chi sa manifestare davvero se stesso e dunque non si nasconde, mette in verità l’altro, nella relazione, di regolarsi ed entrare davvero in dinamica costruttiva. Viceversa, chi si nasconde, genera meccanismi manipolatori provocatori che genereranno una dinamica sempre distruttiva.
Comportamento vuol dire PORTARE A COMPIMENTO e per questo si evince che è implicito essere ad esso associato un processo azione-reazione.
Questo processo si attiva con una CAUSA, HA UN PROCEDIMENTO, UN (o più) EFFETTI.
Esso si muove verso l’obiettivo (ammesso che se ne abbia uno chiaro) e subisce forze di supporto o alterazioni, grazie a quelle che conosciamo come EMOZIONE e REAZIONI.
Il nostro consiglio? Non cercate di essere BUONI, inziate a conoscere tutte le vostre REAZIONI ed imparate invece ad usarle in modo proattivo.
a cura di Maria Letizia
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3 pensieri riguardo “IL COMPORTAMENTO (on off)”