Al fine di rendere realistiche ed oggettive le analisi costruite tenendo conto delle formule dell’ALGORITMO, oltre alle formule stesse che sono un modello matematico, si è scelto di studiare i CODICI COMUNI  (esempio i colori I CODICI COMUNI) che occorrono alla loro predisposizione ed erogazione, al fine di tenderle comprensibili ed utilizzabili.

Tra questi codici, si colloca la PAROLA ovvero ciò che si esprime oltre gli altri codici (numeri, forme, colori … simboli in genere).

L’uso delle parole è di per se importante prima di tutto per tramandare il reale significato di ciò che si è scoperto e che si intende “fotografare” e da qui si evidenzia una delle qualità che fanno affermare “oggettivo” quando di parla di  MLBsystem™.

Ma il soggiorno giapponese della sua creatrice, ha in qualche modo “obbligato” tutta la ricerca ad indirizzarsi verso un’altra scoperta (non di nostra proprietà), che ha fatto evidenziare delle connessioni su ciò che si stata scoprendo in casa MLBsystem™, grazie alla numerosa casistica.

Se già si era reso palese che la parola, modifica la realtà, inquinandola.

Attraverso la parola infatti,  possiamo deformare i fatti, i racconti e dunque generare un condizionamento (REAZIONI ed OBIEZIONI RICORRENTI) diretto o indiretto che sia. MA non solo. La parola deforma le memorie e può generare contraddizioni ed una sequenza di non-verità che alla  lunga  danno vita alla diffidenza e ai DUBBI (REAZIONI ed OBIEZIONI RICORRENTI) che mineranno la fiducia del SE’.

Si rendeva indispensabile “altro”,  per  soddisfare quanto invece MLBsystem™ stava evidenziando in riferimento al funzionamento del COMPORTAMENTO UMANO.

A portare soddisfazione e chiarimento su quanto stava emergendo, è stata la ricerca e successive scoperte di Masaru Emoto  Masaru Emoto la memoria dell’acqua 

Fu questa straordinaria rivelazione a portare le connessioni mancanti fino a quel momento.

Il dato osservato da MLBsystem™, era  che il comportamento delle persone sottoposte alla ricerca, si modificava, a volte anche in modo irreversibile, non solo in base a chi fosse in relazione in quel particolare momento (GIOCO DEGLI SPECCHI) ma, dato ancor più rilevante, in funzione delle parole adoperate che, da un lato divenivano condizionanti in termini di modifica delle azioni e da un altro, la forza evocativa in esse contenute, richiamava emozioni ad esse collegate, che generavano REAZIONI a loro volta causa di alterazione del comportamento.

Ma perché?

Nell’acqua la risposta. Masaru Emoto, dimostra che la struttura molecolare dell’acqua (su medesimi campioni di acqua), si deforma e cambia la sua forma in funzione della VIBRAZIONE della parola che si applica sul contenitore che la contiene. E dei Giapponesi ci si può fidare, poiché pubblicano una ricerca dopo averla vagliata attentamente pena l’onore.

Ed ecco la connessione. IL corpo umano è composta, per circa il 70%, di acqua.

La vibrazione e dunque il significato ed il tono con cui vengono emesse le parole, deforma la struttura molecolare dell’acqua in qualsiasi “involucro” essa sia contenuta.

Il COMPORTAMENTO dell’acqua sarà modificato di conseguenza.

Cosa dunque accade al COMPORTAMENTO UMANO per il solo fatto che è la propagazione di un ESSERE “contenitore di acqua”?

Il Comportamento umano, sede delle REAZIONI, delle AZIONI, della PERSONALITA’ e responsabile del portare a compimento ogni intenzione attraverso le relazioni umane, diviene il “luogo” nel quale accade l’effetto di tale modifica.

a cura di staff MLBsystem™

Un pensiero riguardo “Le PAROLE e il comportamento le nostre scoperte e considerazioni

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