A cura di Maria Letizia Borgia (proprietà riservata)

Nella lunga e tortuosa ricerca svolta in 20 anni su casi che hanno superato i 27.000 osservati in tutto il mondo dal sistema MLBsystem ALGORITMO ANTICRISI, molti sono i dati scoperti. 

Alcuni di essi riguardano particolari caratteristiche che nell’arco degli anni e delle generazioni, si sono diffusi in modo esponenziale.

Per “gioco di parole” li chiamiamo “dna” dati notificanti attitudini.

Si perché di vere e proprie ATTITUDINI si tratta.

Le attitudini, sono un insieme UNIVOCO che identifica una persona e la rende unica rispetto a tutte le altre.

Ci sono però delle caratteristiche ricorrenti che tracciano similitudini ed assonanze proprio come farebbe un DNA biologico.

Di questi “dna” ad oggi, ne abbiamo scoperti ed isolati 30.

I più significativi, quelli che emergono più degli altri, sono tre. Essi hanno maggiore necessità di attenzione perché la loro espressione o non espressione può causare alterazioni del comportamento che ricadono sulle relazioni interpersonali.

Alcuni: Attitudine esplorativa, imprenditoriale; Attitudine Innovativa ecc… 30 lasciano spazio alla fantasia

Il  più emozionante e allo stesso tempo il più “delicato” è senza alcun dubbio quello che potremmo associare all necessità di ESPLORARE.

L’ATTITUDINE dell’esploratore, è quella forza propulsiva, che porta la persona che ne è proprietaria, ad andare oltre, oltre ogni confine, ad avere stimoli di costante conoscenza.

Questa forza motrice, può essere paragonata ad un esercito(composto dai talenti e potenzialità) in movimento che si muove DA un punto interiore:le proprie idee A un punto esteriore: il luogo dove esse potranno esprimersi e trovare realizzazione.

Rimanendo con l’attenzione su questa immagine se ne deduce con semplicità che provare a fermare un esercito in movimento, qualche sia il suo perché e il suo scopo, non è cosa da poco ne tanto meno di facile risoluzione.

Se ne deduce anche che prima di arrivare a muoversi, questo esercito, ha avuto un “tempo” di elaborazione della strategia, ed una forte spinta motivazionale iniziale. Per precisazione, la MOTIVAZIONE è un insieme di AZIONI MOSSE DA PERCHE’.

Dunque sarebbe interessante capire i PERCHE’ iniziali che hanno dato vita alla elaborazione della strategia, prima ancora di analizzare la traiettoria e le conseguenze che da tutto questo saranno generate

La forza iniziale che muove ogni essere umano verso la risoluzione dei propri bisogni, è ciò che compone il MOTORE MOTIVAZIONALE.

L’Insieme delle modalità e mezzi (talenti e virtù) con cui queste azioni si muoveranno e si sceglierà il COME FARE per portarle a termine, danno vita alle ATTITUDINI ovvero ATTUARE una intenzione verso un obiettivo. Esse risiedono nel COMPORTAMENTO, sede anche della nostra PERSONALITA’.

Attraverso le MISURAZIONI delle 7 aree di responsabilità, siamo in grado di identificare la miscela esatta delle potenzialità e delle caratteristiche di una persona e identificare in modo matematico le sue predisposizioni e tendenze comportamentali e dunque anche come meglio integrare carenze.

ragnatela

Da queste osservazioni, ne deduciamo che non esiste un’origine alterata della forza, bensì, un USO ALTERATO della stessa. Come per ogni strumento, non è lo strumento in sé ad essere positivo o negativo, quanto invece l’uso che con esso se ne fa.

Dunque  le attitudini non trovano il giusto “COME” per esprimersi, possono date vita ad un COMPORTAMENTO ALTERATO.

Nel caso dell’ATTITUDINE dell’ESPLORATORE,  l’assenza di GIUSTO SPAZIO E TEMPO che garantirebbero l’espansione e il movimento dell’esercito sopra citato;   l’assenza di una giusta  elaborazione dei perché che danno vita alla strategia di movimento; l’assenza di un giusto orientamento di questa forza/esercito,  potrebbero dare vita ad oscillazioni significative di comportamento tra:

  • importanti  scoperte (obiettivo per cui è “nata” l’attitudine).
  • devastazione degli argini e muri trovati, in termini di condizionamenti, inibizioni, obblighi, blocchi di ogni genere e misure. E questo non solo sulla persona stessa ma anche nel mondo che la circonda.

In ogni caso, si parla di gestione del POTERE, COSTRUTTIVO o ALTERATO.


Ovvero “ho molte potenzialità, ho bisogno di spazio e di tempo per esercitarle, se trovo impedimenti, attuo il potere come atto di forza e devasto”.


Cosa devasto?

Rapporti interpersonali, spazi fisici, schemi mentali, abitudini, obblighi, imposizioni fisiche, culturali e religiose ecc….

Da tutto questo abbiamo trovato connessione con quelle forme di reazione oggi note con il nome di “bullismo”, presenti non solo nei giovani. Azioni atte a generare “terrore” (* altro argomento che affronteremo), ovvero incutere paura come forma di potere.

 

Questo profilo, per assonanze, è stato dedicato a Marco Polo, affinché tutti i “Marco Polo” ovvero coloro che hanno questa speciale attitudine, non siano costretti ad andare in altri territori per evitare di essere considerati pazzi

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Un pensiero riguardo “dati notificanti attitudini “dna”

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